- L'angolo del pugile: quando un round non definisce il match
- Che cos'è la regola del round successivo
- Come impostare ogni blocco per vincere
- Tecniche di prioritizzazione: come "ingoiare il rospo" giusto
- Reset rapido tra i blocchi: il mini-rituale da 3 minuti
- Casi concreti: come recuperare quando tutto va storto
- Errori comuni che sabotano la regola
- Conclusione
La settimana scorsa ho fatto esattamente quello che tutti i “guru della produttività” ti dicono di non fare mai.
Ho sprecato 4 ore della mia mattina guardando video su YouTube e cazzeggiando invece di seguire la mia routine dalle 4:00 alle 8:00.
Ero lì, seduto in pigiama, a guardare compilation di KO al rallentatore mentre la mia to-do list mi fissava dal monitor.
Il vecchio me avrebbe pensato: “Bene, hai rovinato tutto. La giornata è persa.”
Ma poi mi è venuta in mente la regola del round successivo che uso quando procrastino o mi trovo in giornate no, e ho fatto una cosa semplice:
Ho accettato che il primo blocco era perso e sono ripartito dal successivo.
Risultato?
A fine giornata avevo completato tutte le attività più importanti e sono andato a letto soddisfatto di aver trasformato una giornata iniziata male in una giornata produttiva.
Perché ti racconto questo?
Perché anche io sono umano (sorprendente, lo so) e capita anche a me di procrastinare.
Ma la differenza tra chi resta bloccato e chi recupera sta in una semplice regola che sto per condividere con te.
L’angolo del pugile: quando un round non definisce il match

Immagina di essere su un ring.
È il secondo round e stai prendendo botte come un sacco da boxe.
L’avversario ti sta dominando, il pubblico urla, e nella tua testa inizia a suonare quella vocina fastidiosa: “È finita, hai perso.”
Ma quando suona la campanella, torni al tuo angolo.
Il tuo coach non ti dice: “Beh, hai perso questo round, quindi tanto vale buttare l’asciugamano.”
Ti dice: “Ok, quel round è andato male. Ora dimenticalo e vinci i prossimi.”
La tua giornata funziona esattamente così.
Ogni blocco di tempo è un round.
Se perdi le prime 4 ore della mattina, non significa che hai perso l’intero match.
Significa che devi vincere i round successivi.
Che cos’è la regola del round successivo

La regola del round successivo è semplice: dividi la tua giornata in 4 blocchi da 4 ore e tratta ogni blocco come un round indipendente. (Ho spiegato in dettaglio come usare il time blocking in questa guida)
I miei orari tipici sono:
- 4:00-8:00 Blocco A: Il round del campione
- 8:00-12:00 Blocco B: Il round della resistenza
- 12:00-16:00 Blocco C: Il round della gestione
- 16:00-20:00 Blocco D: Il round del recupero
La regola pratica: Se perdi un blocco, non buttare la giornata. Hai sempre 3 round “nuovi di zecca” da vincere.
“Lù, ma se mi sveglio alle 7:00?”
Nessun problema.
Adatta gli orari.
L’importante è la mentalità: ogni blocco è un nuovo inizio.
Variazione per situazioni intense:
Se hai una deadline o una giornata particolarmente impegnativa, puoi creare micro-blocchi da 2 ore.
Ma ricorda: più blocchi crei, più devi essere disciplinato nei reset.
Come impostare ogni blocco per vincere

Ogni blocco ha una sua identità e un suo scopo preciso.
Non puoi trattarli tutti uguali se vuoi massimizzare la tua giornata.
Blocco A – Il Rospo Gigante (Primo blocco)
Questo è il tuo momento di massima energia mentale.
Qui va il tuo “rospo” più grosso: quell’attività difficile, importante e che di solito rimanderesti.
Se sei uno studente, questo è il momento di studiare la materia più difficile o scrivere quella maledetta tesi che continui a rimandare.
Se ti alleni come me, qui va l’allenamento tecnico o la sessione più intensa.
Blocco B – Il Progresso Costante (Secondo blocco)
Qui metti attività di medio impatto ma che richiedono concentrazione.
È il blocco della “costruzione”, dove costruisci mattone dopo mattone.
Per uno studente significa ripassare, fare esercizi, preparare presentazioni.
Per un atleta è l’allenamento di resistenza o la preparazione atletica.
Blocco C – La Gestione (Terzo blocco)
Amministrazione, commissioni, incontri brevi, telefonate. Tutto quello che ti serve ma non richiede il 100% della tua concentrazione.
È come fare le pulizie mentali della giornata.
Se studi, qui organizzi gli appunti, prenoti gli esami, sbrighi le commissioni.
Se ti alleni, pensi alla fisioterapia, pianifichi gli allenamenti futuri, fai recovery.
Blocco D – Il Recupero Attivo (Quarto blocco)
Micro-apprendimento, lettura, skill secondarie, attività rigenerative.
È il blocco dove “affili l’ascia” come dicevano i taglialegna.
Per uno studente sono le letture integrative, i corsi online, gli hobby.
Per un atleta è studiare video, fare mental training, stretching approfondito.
Tecniche di prioritizzazione: come “ingoiare il rospo” giusto

La regola del rospo per blocco
Ogni blocco deve avere il suo “rospo”, un compito importante che non vuoi fare ma che devi fare.
“Lù, come faccio a capire qual è il rospo giusto?”
Fatti queste domande:
“Se potessi completare solo una cosa in questo blocco, quale avrebbe il maggiore impatto sulla mia giornata?”
“Quale attività, se rimandata, mi peserà di più domani?”
“Cosa mi avvicina di più ai miei obiettivi settimanali?”
La regola delle 2-3 MIT (Most Important Tasks)
Ecco come distribuire i compiti:
- 1 MIT principale + 1 secondaria nel Blocco A
- 2 MIT di medio impatto nel Blocco B
- 2-3 MIT amministrative nel Blocco C
- 1 MIT di crescita personale nel Blocco D
Non sovraccaricare mai.
È meglio completare 2 cose importanti che iniziarne 5 senza finirne nessuna.
La matematica dell’efficacia è semplice: 2 cose finite valgono più di 5 cose a metà.
Reset rapido tra i blocchi: il mini-rituale da 3 minuti

Tra un blocco e l’altro hai bisogno di un reset mentale. Il cervello non è una macchina, ha bisogno di transizioni.
Il mio script da 3 minuti funziona così:
Minuto 1 – Stretching veloce: Spalle, collo, braccia, gambe. Niente di complicato, solo per riattivare il corpo e sciogliere le tensioni accumulate nel blocco precedente.
Minuto 2 – Attivazione fisica: 10 flessioni e 10 squat per alzare il battito e dare una svegliata al sistema nervoso. È come dire al corpo “ehi, non stiamo andando in modalità divano.”
Minuto 3 – Respirazione 4x4x4x4: 10 respiri profondi seguendo il ritmo: 4 secondi inspiro, 4 trattieni, 4 espiro, 4 pausa.
Questo resetta completamente il sistema nervoso e ti prepara mentalmente per il blocco successivo.
“Lù, 3 minuti sembrano pochi.”
Appunto. Il reset dev’essere veloce, non una pausa di 30 minuti che diventa procrastinazione.
È un cambio di marcia, non una sosta al bar.
Casi concreti: come recuperare quando tutto va storto

Prendi Marco, studente di ingegneria.
Si sveglia alle 11:00 invece delle 7:00 perché ha perso la mattina a scorrere TikTok.
Cosa fa? Accetta che il Blocco A è perso, punto.
Nel Blocco C Dalle 15:00 alle 19:00 fa esercizi e ripasso.
Nel Blocco B Dalle 11:00 alle 15:00 studia la materia più difficile, il suo rospo.
Infine nel Blocco D dalle 19:00 alle 23:00 prepara il giorno dopo e legge.
Risultato: 8 ore di studio recuperate da una giornata iniziata male.
Poi c’è Alex, pugile dilettante come me.
Salta l’allenamento mattutino per un problema alla macchina.
Nel Blocco B fa allenamento adattato a casa con shadow boxing, core e cardio.
Nel Blocco C studia video di match e tecnica.
Infine nel Blocco D fa stretching e mental training intensivo.
Risultato: trasforma un giorno senza palestra in un giorno di allenamento alternativo efficace.
Errori comuni che sabotano la regola

Il primo errore è riempire i blocchi di multitasking.
Non fare 10 cose in un blocco, fanne 2 o 3 ma falle bene.
Il multitasking è il nemico giurato della regola del round successivo.
Il secondo errore è non proteggere i blocchi.
Se sei nel Blocco A e arriva una chiamata non urgente, non rispondere.
Stai vincendo un round, non interromperlo per una distrazione che può aspettare.
Il terzo errore è usare il Blocco D per procrastinare.
Il Blocco D non è “tempo libero per cazzeggiare”, è recovery attivo. Netflix non conta come crescita personale, mi dispiace.
Il quarto errore è spostare sempre il rospo al blocco successivo.
Se alle 11:00 hai perso la mattina, il rospo va nel Blocco B, non nel Blocco D.
Prima affronti il difficile, poi passi al resto della giornata.
Come correggere quando sbagli?
- Se ti accorgi di stare facendo multitasking: STOP. Scrivi tutto quello che stai facendo, scegline uno solo e metti tutto il resto in una lista per dopo
- Se una distrazione ti interrompe: Annotala e rimandala al blocco giusto
- Se stai procrastinando nel Blocco D: Fatti la domanda del rospo e spostati subito sull’attività più importante
La regola è semplice: ogni blocco ha il suo scopo, ogni scopo ha la sua energia, ogni energia ha il suo momento.
Rispetta questa sequenza e vedrai che le tue giornate cambieranno completamente.
Conclusione
La vita è fatta di round.
Alcuni li vinci dominando dall’inizio alla fine. Altri li perdi malamente, prendendoti colpi che non avresti mai dovuto prendere.
Ma la maggior parte dei round si vincono o si perdono negli ultimi secondi, quando tutti gli altri hanno già gettato la spugna.
Come quel pugile che torna al suo angolo dopo un round difficile, anche tu puoi sempre ripartire dal round successivo.
Non importa quanto male sia andata la mattina, non importa quante volte hai controllato Instagram invece di studiare, non importa se sono le 15 e senti che “la giornata è persa.”
Il pugile non si lamenta dei colpi presi. Li accetta, impara, e si prepara per il round successivo.
Perché sa una cosa che la maggior parte delle persone non capisce è che a differenza tra chi vince e chi si arrende non sta nel non cadere mai.
Sta nel sapersi rialzare ogni volta che suona la campanella.
La prossima volta che perdi la mattina (e succederà, perché sei umano), ricordati questa semplice verità: hai ancora 3 round da vincere.
Il match non è finito finché non suona l’ultima campanella.
E tu, hai ancora tempo per vincere questo match.
Stay focused.
Un abbraccio,
Luca.
PS:
Vuoi iniziare subito?
Scarica gratuitamente il template della regola del round successivo che uso ogni giorno




